The Gear

Studiando il piano urbano di New York, è stata trovata un’area straordinaria lungo il Queens East River Side dove edificare questa torre, in sostituzione dei magazzini esistenti.
L’edificio si adatta a questa zona e gioca con il paesaggio.
Questo progetto introduce nuove aree verdi, permettendo anche la creazione di una nuova passeggiata fluviale.

Spesso gli edifici sono progettati per l’edificio stesso e per come è sistemato nel contesto.
Questa competizione ci ha suggerito di invertire il processo.
Abbiamo studiato lo spazio intorno a chi abita, pensando che un residente possa entrare nell’edificio come singolo, coppia o gruppo familiare.
In questo modo le nostre “unità” possono soddisfare tutte le esigenze.
Il “corpo” in cui sono aggregate le “unità” deve diventare un edificio “reale”, pensato per l’epoca in cui viviamo e deve soffisfare le esigenze che ci aspettiamo.

L’edificio è una torre alta 32 piani modulabile, infatti contiene fino a 406 “unità” (monolocali) o in alternativa un mix di 174 appartamenti bilocali più 58 monolocali.
Ogni “unità” ha un piccolo balcone sagomato per dare alla residenza il proprio spazio esterno.

Ulteriori vantaggi derivano dalla forma che abbiamo creato per questa torre.
Gli spazi interni che abbiamo ottenuto dando una rotazione di 5° ad ogni unità, sono camini naturali e condotti di ventilazione.
Questo sistema penetra in profondità nell’edificio ed è possibile pianificare un sistema di raffreddamento della struttura per ridurre i costi dei sistemi climatici.

Concorso realizzato con Arch. Giorgio Bagnasco, Arch. Matteo Baffico, Ing. Alessandro Bessi, Arch. Eugenio Cappetti, Arch. Simone Fareri, Arch. Gabriele Mangeruca, Arch. Anna Vercelli.

Living Cities design competition

Residential Towers for the 21st Century