





Il crollo del ponte Morandi di Genova, drammatico evento, ha portato allo sviluppo di un progetto di riqualificazione ad ampio raggio dell’area sottostante.
Il progetto si pone i seguenti obiettivi:
Riposizionare il torrente Polcevera al centro di un sistema ambientale complesso, capace di attivare un processo, a lunga scadenza, di completa rinaturalizzazione, che offra alle attività produttive, ad alto contenuto tecnologico, ma anche manifatturiere, una cornice naturale.
Sistema capace di attivare un’azione di rilancio del patrimonio edilizio e infrastrutturale che costituirà una delle opportunità più interessanti per affermare un modo “diverso” di guardare alla città e al suo territorio.
Attuare una ricognizione attenta delle potenzialità presenti nel territorio anche in termini di infrastrutture di piccola scala per proporre un sistema di accessibilità veicolare e pedonale, a scala urbana e di quartiere, e un piano di parcheggi capace di far fronte alla congestione di traffico e all’eccessiva presenza di auto all’interno dei centri residenziali.
Selezionare il sistema delle attività da introdurre e il modo nel quale interagiranno con l’ambiente per potenziare la capacità produttiva di quelle esistenti, con l’obiettivo di promuovere sinergie che permettano di identificare questo come un territorio di innovazione e promozione culturale.
Offrire occasioni e nuove opportunità alla popolazione locale e a coloro che ne siano attratti, di incontro, sviluppo culturale, sociale e lavorativo.
Il sistema dei servizi pubblici sarà incrementato dalla presenza di una nuova linea metropolitana, offrendo a chi quotidianamente si sposta lungo questa direttrice, di rinunciare all’uso dell’automobile.
Parcheggi ricavati nelle zone indicate e utilizzati dai residenti gratuitamente avranno l’effetto di alleggerire l’area dal peso eccessivo determinato dalle auto in sosta.
Muoversi a piedi, utilizzando i mezzi pubblici diventerà più piacevole una volta che l’ambiente risulterà più accogliente, ricco di un tessuto di attività, di verde, e di spazi in cui portare i bambini a giocare, in cui fermarsi a chiacchierare o sedersi al fresco.
In tutta l’area individuata nel bando si propone di svolgere un’azione di “bonifica” ambientale con differenti livelli di intervento: essenzialmente un ripopolamento arboreo del paesaggio nello spirito di un’ingegneria naturalistica orientata al rispetto e alla valorizzazione della biodiversità. Si propone di seguire una griglia di bonifica che prende l’andamento dei sedimi edilizi prevalenti e di intervenire con azioni localizzate lungo il sedime del ponte e nell’alveo del torrente Polcevera.
Concorso realizzato con Arch. Carlo Aldiano, Arch. Giorgio Bagnasco, Arch. Eugenio Cappetti, MTA Associati, Arch. Luciano Simonelli.
GENOVA 14/08/2018
la riqualificazione va ben oltre il fatto emotivo, è il potenziamento del giunto che unisce tutta la città

