Palazzo SC

Nel Palazzo sono individuabili strutture risalenti al XIV e XV secolo. Questo è identificabile tramite alcuni elementi, quali i beccatelli in pietra ancora oggi presenti sulla facciata di via Del Borgo, tipici dell’architettura tardo medievale.


Le tipologie edilizie sopra descritte testimoniano come sia molto probabile che il palazzo fosse già presente nell’insediamento medioevale di Pieve di S. Stefano. L’edificio ha quindi origini molto antiche, ed ha subito durante i secoli vari interventi edilizi.
In questa prima configurazione il palazzo, come quasi tutti gli edifici dell’antica via romana, presentava fronte principale sulla strada verso nord ed una zona destinata ad orti sul retro, verso il mare.


Nel XVI – XVII il palazzo venne modificato con la creazione del porticato sulla via principale e dello scalone interno, tipicamente seicentesco. Già nella pianta del settecento è raffigurato l’edificio in una configurazione più ampia rispetto a quello che era il volume originario.
La strada in quegli anni divenne un passaggio di fondamentale importanza per le carovane e i viandanti.
Essa in gran parte venne appunto porticata su entrambi i lati, sorsero le osterie, le locande e i primi negozi, specializzando i piani terra degli edifici. Le case a schiera monofamiliari più antiche, originariamente a due piani, vennero ampliate dapprima in profondità, occupando l’area sul retro destinata agli orti e in un secondo tempo anche in altezza, attuando sopraelevazioni fino a tre quattro piani fuori terra.
Successivamente vennero attuate anche rifusioni orizzontali di più unità adiacenti, fino a formare palazzi imponenti, con nuove facciate lato strada, affrescate con elaborate architetture dipinte e decori.
L’attuale decorazione attualmente presente sulle facciate risale proprio ad epoca settecentesca. Sono però visibili nei prospetti due aree, riportate alla luce durante gli ultimi lavori di restauro della facciata, nelle quali emerge una seconda facciata decorata, risalente ad epoca cinquecentesca.
La loggia posta sul cortile sud ed il relativo terrazzo soprastante risultano invece essere di epoca più recente, risalenti a modifiche effettuate nel 1800.


Durante questo intervento stato eseguito un restauro conservativo come primo passaggio i prospetti sono stati interamente puliti dal biodegrado e dai depositi superficiali. Ciò è avvenuto tramite una pulitura a umido dei depositi superficiali e dei depositi di ossido di ferro con l’uso di spazzole morbide, spugne naturali e nebulizzatori manuali con acqua demineralizzata. Successivamente è stato applicato un biocida a pennello e a spruzzo. Infine è stata eseguita una pulitura a secco dei prospetti con gomme wishab.
Alla luce delle analisi effettuate, per consolidare la facciata è stato ritenuto prioritario ridare coesione agli strati di intonaco decoesi.

Per le coloriture si è proceduto ad eseguire esclusivamente delle velature sui prospetti, in quanto l’apparato decorativo era già ben definito e visibile dopo la sua pulitura e consolidamento.

Sono state mantenute tutte le piane in ardesia delle finestre, i mezzanini e le piane delle colonnine del terrazzo. Si è semplicemente provveduto ad una loro pulitura ad umido con spazzole morbide.

Tutti i manufatti in ferro presenti, quindi le ringhiere dei parapetti, le teste di chiave e i cardini delle persiane, sono stati carteggiati per eliminare gli strati più degradati e protetti tramite applicazione a pennello di antiruggine, finalizzato anche ad impedire il progredire della corrosione del ferro.


Le persiane dell’immobile sono state nuovamente restaurate in quanto interessate da sfogliatura di pittura, e puntuale degrado del legno.
Si è proceduto a eseguire un intervento di rimozione dello stato di colore superficiale di origine recente. A seconda delle condizioni delle persiane sono stati eseguiti dai piccoli interventi di stuccatura fino alla sostituzione di alcune parti molto ammalorate e non recuperabili, come alcune palette degli sportelli a sporgere.
Successivamente è stato applicato all’intera persiana un fondo e si è proceduto alla coloritura.

Dopo tutte queste opere il palazzo ha recuperato tutto il suo antico splendore.



Anno

2023



Piani

3



Origine

XIV/XV



Facciate

3



Cortile

1


Il fascino dell’antico