



Il concorso prevede il progetto di una tech city organic skyscraper.
Una città tecnologica è una piccola città, o una parte di essa, dove la tecnica e la tecnologia sono ampiamente utilizzate per migliorare la qualità della vita degli abitanti.
In questo progetto la tecnologia è parte integrante del progetto.
Un grattacielo organico è un edificio che può essere adattato alle esigenze di chi vive e di chi lavora in esso.
Il progetto prevede un grattacielo di 192 metri di altezza, con pianta (44 m x 29 m) e un nucleo interno ovale.
La struttura è razionale ed è costruita per dare l’opportunità di cambiare facilmente la disposizione delle funzioni interne.
Il nucleo interno consente la flessibilità della distribuzione degli impianti e aiuta a cambiare le funzioni.
L’orientamento è nord-sud per avere la facciata con più superficie a sud in modo da garantire la massima produzione di energia fotovoltaica.
Questa facciata è infatti circondata da 20 pannelli fotovoltaici per ogni livello.
Ogni pannello è oscurato in modo diverso.
Percorrendo l’edificio è possibile comprendere il cambiamento della pelle e il rapporto tra luci e oscurità.
Concorso realizzato con Arch. Giorgio Bagnasco, Arch. Matteo Baffico, Arch. Eugenio Cappetti, Arch. Gabriele Mangeruca, Arch. Anna Vercelli.

