



L’area di progetto è situata nel parco “la biblioteca degli alberi”, nel quartiere Isola-Garibaldi di Milano, luogo protagonista negli anni passati di una vasta riqualificazione.
Il progetto consiste in un edificio che non compete in dimensioni con i “giganti” che lo circondano: li guarda con un certo stupore per come si è trasformata l’area e con grande interesse nell’attesa che fiorisca il parco.
E’ un piccolo volume che esce dal prato e, con ironia, si torce su se stesso verso la luce del sole, che spunta dietro ai grattacieli.
Un punto di incontro, osservazione e meditazione per gli abitanti di Isola-Garibaldi e per tutte le persone che qui verranno accolte.
L’edificio racchiude in se un’elevata densità di significati: è punto di riferimento per la forma inusuale ed è un luogo di osservazione verso il parco e verso il nuovo skyline della città.
Dichiara la propria vocazione paesaggistica emergendo dal parco e si riveste di materiali naturali a precisare la propria identità di architettura sostenibile.
E’ dotato di un involucro con strato ombreggiante, in legno, di protezione dai raggi solari.
Il corpo ovest è coperto con un manto vegetale che contribuisce, insieme alla restante copertura, ad alimentare la vasca di recupero delle acque meteoriche.
Il sistema di climatizzazione in caldo e in freddo è distribuito a pavimento con trattamento aria integrato VMC ed è alimentato da un campo geotermico mediante sonde di profondità.
Concorso realizzato con Arch. Giorgio Bagnasco, Arch. Matteo Baffico, Arch. Andrea Copellini, Arch. Simone Fareri, Arch. Gabriele Mangeruca, Arch. Luciano Simonelli, Arch. Anna Vercelli.

